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La patogenesi dei disturbi psichiatrici è ancora avvolta nel mistero. La psichiatria registra un ritardo rispetto alle altre discipline mediche per quanto riguarda la conoscenza delle basi biologiche delle malattie che essa cura, eppure, nessun’altra branca della medicina dispone di un arsenale terapeutico così ricco ed efficace come quello della psichiatria. Proprio questa vastità di strumenti rende la scelta difficile. La crisi della nosologia psichiatrica e la complessità delle malattie mentali rendono impossibile l’individuazione di corrette terapie, basandosi esclusivamente sulle indicazioni ufficiali degli psicofarmaci o su linee guida e protocolli terapeutici. Il singolo caso clinico non può essere affrontato secondo gli astratti schemi presentati dalla letteratura scientifica. Come diceva Ippocrate, è più importante sapere che tipo di persona abbia una malattia, che sapere che tipo di malattia abbia una persona. Questo libro, basato sui dati della letteratura scientifica e sull’esperienza personale, ha l’obiettivo di insegnare il corretto uso degli psicofarmaci nella pratica clinica a psichiatri, neurologi, geriatri, medici di medicina generale o di altre specializzazioni, che utilizzano gli psicofarmaci nella loro attività professionale. Può essere utile anche a psicologi e psicoterapeuti, per familiarizzarsi con gli effetti degli psicofarmaci sui pazienti che essi hanno in cura. Agli studenti di medicina può insegnare l’affascinante vitalità della clinica, che non sempre è in primo piano in alcuni manuali dedicati alla preparazione agli esami, anche pregevoli per sistematicità nozionistica. Ovunque l’arte della medicina sia amata, il malato ne trarrà beneficio e conforto.
Scheda tecnica